Pavimento pelvico in gravidanza e parto. Perché curarlo e quali benefici aspettarsi

Il pavimento pelvico (PP) è centrale per il sostegno degli organi pelvici, la continenza, la funzione sessuale e per la dinamica del parto. L’esercizio mirato (Pelvic Floor Muscle Training – PFMT) iniziato in gravidanza riduce il rischio di incontinenza urinaria postpartum e può influenzare favorevolmente alcuni esiti perineali, è importante però un dosaggio corretto e una supervisione quando necessario.

Perché il pavimento pelvico è importante in gravidanza e al parto?

  • Supporto meccanico: durante la gravidanza il volume uterino aumenta e al PP è richiesto di sopportare carichi maggiori. Una funzione muscolare adeguata aiuta a mantenere il tono e la posizione degli organi pelvici
  • Ruolo nella continenza: il PP è essenziale per la continenza urinaria e fecale. I cambi ormonali, l’aumento di peso e la pressione addominale durante la gravidanza aumentano il rischio di incontinenza, se il PP è debole
  • Impatto sul parto: la funzione e l’elasticità del PP influenzano distensibilità del perineo e la dinamica della seconda fase del travaglio. Una preparazione mirata con esercizi può ridurre il rischio di lacerazioni estese/episiotomie.
  • Recupero postpasrtum: un PP allenato facilita il recupero funzionale dopo il parto, diminuendo l’incidenza di incontinenza persistente e migliorando la qualità della vita sessuale e pelvica (PMID: 32378735; PMID: 38140841; PMID: 32996139).

Evidenze a supporto: prevenzione dell’incontinenza e risultati ostetrici

  1. PFMT iniziato in gravidanza diminuisce la prevalenza di incontinenza urinaria postpartum
  2. PMFT + massaggio perineale: possibile riduzione di lacerazioni/episiotomie
  3. Gli esercizi per il PP pelvico non mostrano evidenze solide sulla durata del travaglio

Quali esercizi: principi, protocollo pratico e progressione

  • La qualità vince sulla quantità! Contrazioni efficaci e ben localizzate sono più importanti di molte ripetizioni fatte male
  • Eseguire in diversi contesti funzionali. La cosa migliore per massimizzare l’efficacia sarebbe praticare gli esercizi in diversi momenti: a riposo (sipini), in stazione di carico, in posizione seduta. Questo simula al massimo i contesti di vita quotidiana
  • Supervisione: le prime lezioni (2-4) sono da eseguire assieme a un/una fisioterapista che si occupi in maniera specifica di pavimento pelvico e donne in gravidanza. Oltre alla figura del fisioterapista esistono ostetriche esperte di pavimento pelvico che possono aiutare in questo contesto

Esempio di contrazione (Kegel mirato)

  1. Identificare il muscolo: immagina di interrompere il flusso urinario o stringere come per trattenere gas. Evitare di coinvolgere in maniera esclusiva addominali e/o glutei. Non praticare frequentemente la compressione urinaria. Questa pratica serve solo per identificazione
  2. Iniziare con contrazioni isometriche brevi: contrai forte ma controllato, mantieni 4-5 secondi, rilascia 4-5 secondi. Esegui 2-3 serie al giorno x 8-12 ripetizioni
  3. Aggiungi contrazioni rapide: 10 contrazioni rapide da 1″ on / 1″ off. Ripetere una volta al giorno
  4. Se il corpo risponde bene e non si hanno fastidi è possibile progredire a contrazioni più lunghe (10″) e serie multiple
  5. È possibile a questo punto inserire esercizi funzionali (es. Contrazioni prima di sollevare)

Questa breve impostazione di trattamento è coerente con i protocolli usati nella maggior parte degli studi randomizzati e delle raccomandazioni cliniche. Prevede programmi di esercizi da svolgere 2-3 volte al giorno con sedute di durata massima 15-20′ (PMID: 32378735).

Massaggio perineale e preparazione locale al parto

Il perineal massage (automassaggio a partire dalla 34-35° settimana) è una tecnica che tende a ridurre il rischio di lacerazioni di alto grado e di episiotomia nelle primipare quando praticata regolarmente nelle ultime 6-8 settimane. Può aumentare la familiarità con la sensazione di distensione perineale durante il parto (PMID: 21860990).

Controindicazioni e precauzioni

È fondamentale sottolineare nuovamente che i programmi di esercizi per il pavimento pelvico devono essere forniti e monitorati esclusivamente da personale sanitario qualificato in ambito. In caso di: dolore pelvico acuto/persistente, infezione vaginale, incontinenza sfinterica (pre parto), dispareunia (dolore durante/dopo rapporto sessuale) o prolasso sintomatico (sensazione di pesantezza) è necessario consulto medico.

Integrazione del PFMT nella routine prenatale

  • Settimane 12-28 (primo-secondo trimestre): identificazione muscolare con 2 serie al giorno da 8-12 contrazioni (con 4-5″ di tenuta) + 1 serie di contrazioni rapide
  • Settimane 28-36: aumentare a 3 volte al giorno (se ben tollerato). Iniziare massaggio perineale (opzionale) da 34-36° settimana
  • Postpartum: se il parto è avvenuto senza complicazioni, sotto la supervisione specialistica riprendere PMFT entro 6 settimane. Attenta valutazione in caso di OASIS (lesioni ostetriche dello sfintere anale) o lacerazioni di alto grado (PMID: 39859005).

Conclusioni

Per le donne in gravidanza il pavimento pelvico è un organo funzionale da preparare e mantenere. Gli esercizi mirati (PMFT) sono una delle poche misure preventive con solide evidenze per ridurre l’incontinenza urinaria postpartum e possono contribuire a migliorare alcuni esiti perineali se integrati con altre tecniche. La supervisione iniziale, la qualità della contrazione e l’integrazione in un programma complessivo (esercizio generale, controllo del peso, alimentazione bilanciata, gestione dello stress) rendono il percorso più efficace.

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